Ezio Bosso

11 febbraio 2016
La sezione news del sito è dedicata alla nostra societá sportiva e quindi tutte le notizie scritte fin'ora, o almeno la maggior parte di esse, hanno avuto come scontato oggetto il tennis e tutto quello che ruota intorno ad esso, dalle notizie della nostra scuola, fino ad arrivare alle notizie provenienti dai grandi tornei.
Credo che la vera forza che muove il mondo sia l'emozione, il sentimento forte che fa battere il cuore, che fa luccicare gli occhi, che blocca il respiro. L'emozione condisce il vero amore, il sentimento di unione con la persona amata, ma può derivare da ogni cosa, dal raggiungimento di un obiettivo importante nel lavoro, dal leggere una poesia, dal vedere un bellissimo film, dal leggere un libro memorabile. Ed é meraviglioso provare una grande emozione. Stasera ne ho provata una grandissima e la voglio condividere con voi,anche se non si tratta di tennis, perché come mi diceva oggi pomeriggio una persona di sport, ogni allenatore deve essere un educatore, un modello di esempio per i giovani che allena. Ezio Bosso è tutto questo, é un grandissimo esempio di forza, di passione, di abilità, di intelligenza, di spessore.
"Ezio Bosso commuove Sanremo.
E non solo il teatro Ariston. Anche in sala stampa tutti sono in piedi alla fine dell’esibizione del maestro. Un silenzio irreale quasi ha seguito prima la sua intervista con Carlo Conti e poi la sua esibizione. Forse il momento più bello di queste prime due serata di Sanremo 2016, forse quello che porteremo nel cuore dopo tutte e cinque le serate. Ezio Bosso è un grande musicista, si presenta sul palco sulla sedia a rotelle, davanti al pianoforte. Accanto a lui Carlo Conti, che lo intervista senza imbarazzi, chiacchiera con lui e le evidenti difficoltà del maestro Ezio Bosso nel parlare passano quasi inosservate, anche se manifeste, evidenti, davanti ai nostri occhi.
Poi Ezio Bosso si impadronisce del suo pianoforte, lo fa suo con un gesto difficile del corpo, che le telecamere con pudore evitano. Per poi riprenderlo nuovamente – con il suo sorriso immancabile – mentre suona. Una storia, quella di Ezio Bosso, che quel sorriso lo avrebbe tolto a molti, come ci racconta la stampa.
Nel 2011 Bosso ha subito un intervento al cervello che – parole sue – l’ha costretto ad affrontare una «storia di buio». E la malattia si è aggiunta a una sindrome autoimmune che lo costringe a camminare con l’aiuto di un bastone Ora – dice – si sente «un uomo con una disabilità evidente in mezzo a tanti uomini con disabilità che non si vedono. A un certo punto avevo perso tutto, il linguaggio, la musica: la ricordavo, ma non la capivo. Suonavo e piangevo, per mesi non sono riuscito a far nulla. La musica non faceva parte della mia vita, era lontana, non riuscivo ad afferrarla. Ho scoperto così che potevo farne a meno. E non è stato brutto. È stato diverso, è stata un’altra esperienza. Ho imparato che la musica è parte di me, ma non è me. Al massimo, io sono al servizio della musica».
Fino alla standig ovation finale. Ma che bello il suo sorriso, la sua felicità spontanea alla fine dell’esibizione. Che bello. Che bella la Rai quando fa il suo ruolo di servizio pubblico e ci arricchisce, che bravi quelli che hanno pensato a Ezio Bosso. Grazie soprattutto a loro". ( tratto dalla rassegna stampa di San Remo)
Questo sito usa cookie di terze parti. Leggi la nostra Informativa cookies oppure chiudi questo avviso