psicologia
dello sport

La Psicologia dello Sport ha l'obiettivo di migliorare il benessere e/o il rendimento di tutte le persone che praticano attività fisica e sportiva. Attraverso l'allenamento mentale (Mental Training) e l'utilizzo delle tecniche collegate, lo sportivo ha la possibilità di accrescere la conoscenza di se stesso, esprimere le proprie capacità, scoprire come mente e corpo possono interagire permettendo la realizzazione di ogni potenzialità. La specificità dell'intervento consiste nel lavorare sulle abilità implicate nella prestazione sportiva: concentrazione, attenzione, rilassamento, dialogo interno, gestione dell'ansia e dello stress agonistico.

Alla Max Tennis Time Società Sportiva Dilettantistica diamo importanza a tutti questi aspetti. Prestiamo particolare attenzione alla crescita personale, basandoci sulla considerazione degli aspetti positivi e degli obiettivi raggiunti, piuttosto che, come avviene spesso, solo sugli aspetti negativi e gli obiettivi mancati.

L'incidenza dell'aspetto mentale nel tennis è elevata...

Anche se è difficile riconoscere e distinguere gli aspetti psicologici da quelli tecnico-tattici e fisici: molti però si rendono conto che in partite tra giocatori con potenziale ed abilità tecnico tattiche simili, il risultato della partita è spesso determinato da fattori psicologici come la fiducia, la determinazione e la concentrazione.

Il tennis richiede molto talento perché hai bisogno di combinare molte capacità
fisiche e mentali... [ Pete Sampras ]

Pete Sampras vincitore di 14 tornei del Grande Slam, ha scritto: "Il tennis richiede molto talento perché hai bisogno di combinare molte capacità fisiche e mentali come coordinazione occhio-mano, velocità, forza, resistenza e flessibilità. Anche se tutte queste capacità fisiche sono perfezionate, se la parte mentale non è così forte, è difficile riuscire nel tennis" (Pete Sampras, da You can quote me on that).

Il tennis, più degli altri sport, è un gioco della mente... [ Rafael Nadal ]

Rafael Nadal che tra i tennisti è quello a cui viene dato grande credito per la sua forza mentale ha scritto: "Il tennis, più degli altri sport, è un gioco della mente. Il tennista che riesce a provare sensazioni positive per la maggior parte del tempo, quello capace di isolarsi meglio dalle proprie paure e dagli sbalzi di umore che un match importante inevitabilmente comporta, alla fine trionferà come numero uno del mondo." (Nadal R., Carlin J., 2011. Rafa la mia storia).

Una delle chiavi del mio rendimento è l'aver introdotto nella mia normale attività di allenamento un programma di mental imagery... [ Roger Federer ]

Roger Federer "Prima di vincere il primo titolo del Grande Slam a Wimbledon nel 2003, all'età di 21 anni, ero ancora un giocatore piuttosto complicato da gestire. Ero un diamante grezzo. Sentivo la gente spesso definirmi così quando mi vedeva giocare. Avevo bisogno di essere lucidato. Sono arrivato sul circuito nel momento in cui Hewitt era un ragazzo giovanissimo e stava ottenendo grandi successi. Poi c'erano Roddick, Safin e Ferrero. Non voglio dire che ero frustrato da questa situazione, ma non riuscivo a capire perchè io non riuscivo ad essere davanti a loro. Ero abbastanza indietro e così mi sono detto 'OK, adesso voglio spingermi oltre'. Da quel giorno delle cose sembrano essere cambiate: "Giorno dopo giorno, la mia mentalità è migliorata, sono diventato sempre più professionale. Ho capito sempre di più quanto importante fosse la preparazione fisica. Prima invece pensavo che sollevare dei pesi in palestra non mi sarebbe servito durante una partita di tennis. La forza mentale e quella fisica sono stati gli ultimi due aspetti su cui ho lavorato. Lavorare sull'aspetto mentale è stato davvero difficile per me...poi ho trovato anche la continuità."
"…una delle chiavi del mio rendimento è l'aver introdotto nella mia normale attività di allenamento un programma di mental imagery. Visualizzo me stesso mentre raggiungo la vittoria utilizzando immagini vivide, emozionali e potenti che rappresentano ogni azione della mia partita…. Rinforzo queste immagini positive con la visualizzazione di vittorie del passato, ritrovando le sensazioni che avevo provato in quelle occasioni.

Se è la testa a fare la differenza occorre allenare la testa a fare la differenza... [ Marat Safin ]

Marat Safin ex tennista russo vincitore di due grande slam: "Il tennis non è solo buttare la palla dall'altra parte della rete, servire e fare volée, è molto più di ciò, devi usare la tua testa." Quindi, se è la testa a fare la differenza occorre allenare la testa a fare la differenza. L'utilizzo delle tecniche di allenamento mentale (Mental Training) può costituire un importante valore aggiunto nella preparazione del tennista. Quanto più elevato è il livello agonistico dell'atleta, tanta più importanza assumerà la sua preparazione mentale.








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